I GRASSI FANNO BENE AL CUORE

In: Root Pubblicato: venerdì, settembre 1, 2017 Commento: 0 letture: 63

NUOVO STUDIO CANADESE NE EVIDENZIA IL RUOLO PROTETTIVO 

Dal congresso dei cardiologi europei, conclusosi ieri a Barcellona, uno studio canadese ribalta quanto finora sostenuto nelle linee guida per l’alimentazione di tutto il mondo.

NUOVO STUDIO CANADESE NE EVIDENZIA IL RUOLO PROTETTIVO

Dal congresso dei cardiologi europei, conclusosi ieri a Barcellona, uno studio canadese ribalta quanto finora sostenuto nelle linee guida per l’alimentazione di tutto il mondo.

Secondo l'analisi presentata dai ricercatori dello studio PURE (Prospective Urban Rural Epidemiology - condotto per dodici anni su oltre 154 mila persone tra i 35 e i 70 anni, in 18 paesi ad alto, medio e basso reddito dei cinque continenti) una dieta ricca di glucidi è associata a un maggior rischio di mortalità, mentre i grassi, sia saturi che insaturi, sarebbero associati a un più basso rischio di mortalità.

Nata con l'obiettivo di esaminare l'impatto dell'urbanizzazione sulla prevenzione primordiale, sui fattori di rischio e l'insorgenza di malattie cardiovascolari, la ricerca - uno degli studi epidemiologici più ampi e completi sull'argomento - spiega perché le raccomandazioni di limitare i grassi per salvaguardare il cuore sono eccessive, e mette invece sotto accusa pane, pasta e dintorni.

I ricercatori hanno notato che gli individui nella classe ad alto consumo di carboidrati avevano un rischio di mortalità aumentato del 28 per cento, rispetto a quelli della classe con il più basso consumo di zuccheri, ma non un maggior rischio cardiovascolare. Viceversa, gli individui nella fascia alta del consumo di grassi mostravano una riduzione del 23 per cento del rischio di mortalità totale, ma anche una riduzione del 18 per cento del rischio di ictus e del 30 per cento del rischio di mortalità per cause non cardiovascolari. Ciascun tipo di grasso era associato alla riduzione del rischio di mortalità: meno 14 per cento per i grassi saturi, meno 19 per cento per i grassi monoinsaturi, meno 29 per cento per quelli polinsaturi. Una maggiore assunzione di grassi saturi era associata a una riduzione del 21 per cento del rischio di ictus.

Limitare l'assunzione di grassi non migliora la salute delle persone, che invece potrebbero trarre benefici se venisse ridotto l'apporto dei carboidrati al di sotto del 60 per cento dell'energia totale, e aumentando l'assunzione di grassi totali fino al 35 per cento”, ha detto Mahshid Dehghan, ricercatrice del Population Health Research Institute della McMaster University, e tra gli autori dell'analisi.

Buone notizie, quindi, per i nostri prodotti.

Avv. Adriano Hrabal
Assolatte

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